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Grammatica
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La mwdggrammatica è quel complesso di regole necessarie per formare mwdwfrasi, mweasintagmi e mweqparole di una determinata mweglingua. Il termine si riferisce anche allo studio di dette regole.

Contents

Note

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Descrizione

Chiunque parli un mwfgidioma sin dalla primissima mwfwinfanzia ne ha interiorizzato spontaneamente le regole, e non in seguito ad uno studio consapevole. In questa prospettiva, la grammatica è intesa come l'informazione cognitiva acquisita naturalmente e che è alla base della produzione linguisticacite-ref-1[1].

Tradizionalmente, la grammatica viene suddivisa in mwhqfonologia (quali sono i suoni che compongono le parole), mwhgortografia (come si scrivono le parole), mwhwmorfologia (come si forma il plurale dei nomi, come si coniugano i verbi, come si formano parole nuove...) e mwiasintassi (come le parole si combinano in frasi e come le frasi si combinano tra loro)cite-ref-2[2].

L'mwjgortografia, in particolare, è la parte della grammatica che studia l’insieme delle convenzioni normative che regolano il modo di scrivere una linguacite-ref-3[3], anche se alcuni linguisti non concordano con tale definizionecite-ref-4[4].

I manuali che si definiscono "grammatiche" trattano la mwmafonetica, l'mwmqortografia, l'mwmganalisi grammaticale, l'mwmwanalisi logica, l'mwnaanalisi del periodo e la mwnqsintassicite-ref-5[5] di una lingua.

Origini

L'mwpaetimologia del termine rivela che esso deriva, attraverso il mwpqlatino mwpggrammatĭca, a sua volta dal mwpwgreco γραμματική (mwqagrammatiké), sottinteso τέχνη (mwqqtéchne), ossia "arte (o tecnica) della mwqgscrittura". mwqwGrammatiké deriva a sua volta da γράφειν (mwragráphein, "scrivere"), attraverso γράμμα (mwrqgramma, "lettera della scrittura")cite-ref-6[6].

La grammatica mwswsanscrita risale a mwtaPāṇini, mentre mwtqnel mondo greco la disciplina nacque nel periodo mwtgellenistico ai fini dell'interpretazione dei testi letterari antichicite-ref-7[7], in particolare nell'ambito delle ricerche linguistiche della scuola mwuwstoica. L'opera grammaticale greca più antica pervenutaci è lmwva'mwvqArs grammatica (mwvgΤέχνη Γραμματική), attribuita a mwvwDionisio Trace, alla quale risale la tradizione grammaticale che, attraverso le opere latine e medievali, si è perpetuata fino a tempi recenti.

Finalità e forme specifiche

La grammatica, a seconda delle finalità che si assume, può seguire vie diverse e il termine stesso di "grammatica" può avere diverse accezioni. Si distinguono, dunque:

• Una mwzggrammatica normativa, ovvero la grammatica tradizionale, finalizzata all'insegnamento, che espone le forme che si fondano sul modello di lingua che viene proposto dalle persone colte e dalla scuola. Viene intesa come l'insieme di tutte quelle norme che regolano l'uso di una lingua, il cui scopo è quello di fornire elenchi di forme, di dettare regole e correggere errori. In senso popolare, quindi, la grammatica è l'arte di parlare e di scrivere senza errori.
• Diverse mwaagrammatiche descrittive, che intendono descrivere fenomeni linguistici, non imporre una norma. Tali grammatiche possono:

• descrivere uno stato della lingua o di un mwawdialetto sul piano della mwbasincronia, ovvero in un momento storico determinato (ad esempio, la grammatica dell'italiano di oggi, la grammatica del fiorentino del mwbqTrecento, la grammatica del dialetto genovese), pertanto non dà mwbggiudizi di valore, perché si attiene solamente alla descrizione dei fatti linguistici, inglobando anche le costruzioni della lingua parlata (che la grammatica normativa difficilmente prende in considerazione);
• studiare l'origine e la storia di una lingua mwcadiacronicamente (come la mwcqgrammatica storica, che è parte della mwcglinguistica storica);
• stabilire corrispondenze fra più lingue, creando così rapporti genealogici (ad esempio, la grammatica comparata delle lingue indoeuropee) e altre grammatiche comparate (ramo della mwdalinguistica comparativa);
• studiare leggi generali, comuni a tutte le lingue (mwdggrammatica universale, mwdwgrammatica generativa).

La grammatica come competenza linguistica dei parlanti

Nel contesto della teoria generativa del linguaggio, il termine assume il significato di "modello della competenza linguistica di un parlante nativo".cite-ref-8[8]cite-ref-nespor13-9-0[9] Tale modello risulta per lo più inconsapevole per il parlante nativo: egli infatti riconoscerà come "grammaticali" (o "corrette") certe espressioni, in quanto facenti parte della propria lingua madre, e come "non grammaticali" (o "scorrette") quelle che ad esso non appartengono. Pure, non esiste una perfetta corrispondenza tra ciò che è corretto o scorretto per la grammatica normativa e ciò che è tale per i parlanti.cite-ref-nespor13-9-1[9] Così, ad esempio, la maggior parte degli italofoni autorizza in una conversazione una frase di questo tipo:

• mwiaHo incontrato Flavia e Giuseppe. mwiqGli ho detto di lasciare perdere.

mentre sarebbe corretto dire:

• mwjqHo incontrato Flavia e Giuseppe. mwjgHo detto loro di lasciare perdere.cite-ref-10[10]

Tanto è accettata la prima forma, che la seconda rischia persino di risultare pedante.

In questo contesto, la lingua scritta, essendo di norma più aderente a quanto prescrive la grammatica normativa, risulta di minore interesse.cite-ref-nespor13-9-2[9]

Dal fatto che un bambino, senza che gli si impartiscano istruzioni specifiche, possa nei primi tre anni di vita acquisire una discreta competenza linguistica e, per converso, una scimmia, pur specificamente allenata tutta la vita allo stesso scopo, non riesca che a conquistare una competenza linguistica assolutamente limitata, sembra sia possibile desumere che esista nel cervello umano una potenzialità specifica. Né, a questi fini, sembra rilevante il possesso di organi vocali sviluppati, se si pensa che i sordomuti sviluppano un linguaggio non meno sofisticato di quello delle persone dotate di udito funzionante.cite-ref-11[11]

La grammatica è l'unica delle arti del mwnwTrivio ad essere insegnata nelle scuole secondarie del XXI secolo, mentre in generale si è perso lo studio della retorica e della logica.cite-ref-12[12]

Note

cite-note-11. mwqgmwqwMaria Montessori, mwraPsicogrammatica, a cura di Clara Tornar e Grazia Honegger Fresco, FrancoAngeli editore, ISBN 9788891741080; mwrgmwrw(mwsamwsqENmwsg) mwswWilliam O'Grady, Michael Dobrovolsky e Francis Katamba, mwtamwtqContemporary Linguistics: An Introduction, Harlow, Essex, Longman, 1996, pp.mwtg 4–7; 464–539, mwtwISBNmwua 978-0-582-24691-1.
cite-note-22. Enciclopedia Treccani, voce mwvqmwvgGrammatica
cite-note-33. Enciclopedia Treccani, voce mwwgmwwwOrtografia
cite-note-44. mwxwmwyaBeccaria 2004,mwyq s.v. mwyggrammatica.
cite-note-55. mwzgmwzwGenetti 2014,mw0a p. 20.
cite-note-66. Vocabolario Treccani, voci mw1amw1qGrammatica e mw1gmw1wGrammatico.
cite-note-77. mw2wmw3aSensini 2009,mw3q p. 5.
cite-note-88. mw4qmw4gGrafii e Scalise 2002,mw4w p. 39.
cite-note-nespor13-99. mw6wmw7aNespor 1993,mw7q p. 13.
cite-note-1010. Un esempio simile in mw8qmw8gNespor 1993,mw8w p. 13.
cite-note-1111. mw9wmw-aNespor 1993,mw-q pp. 13-14.
cite-note-1212. mw-qmw-gmw-wL'estinzione di retorica e logica. Perché reintrodurle, su mwaqalanuovabq.it. mwaqeURL consultato il 1º marzo 2024.

Bibliografia

• citerefbeccaria-2004Beccaria, Gian Luigi (a cura di), Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi, 2004.
• citerefgenetti-2014(EN) Genetti, Carol, How Languages Work: An Introduction to Language and Linguistics, Cambridge, Cambridge University Press, 2014.
• citerefgraffi-e-scalise-2002Graffi, Giorgio e Sergio Scalise, Le lingue e il linguaggio. Introduzione alla linguistica, Milano, Bologna, Il Mulino, 2002.
• citerefnespor-1993Nespor, Marina, Le strutture del linguaggio. Fonologia, Bologna, Il Mulino, 1993, ISBN 88-15-03808-6.
• citerefsensini-2009Sensini, Marcello, La grammatica della lingua italiana, Milano, Mondadori, 2009, ISBN 88-04-46647-2.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itgrammatica, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) grammar, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwarsLezioni di Grammatica e Strumenti per l'Analisi Grammaticale, su analisi-grammaticale.biz.
• mwar0Lezioni di Grammatica e Strumenti per l'Analisi Logica, su analisi-logica.it.